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Pegasys ha ricevuto parere positivo dall’Unione Europea per il trattamento dell’epatite B cronica
Il Committee for Medical Products for Human Use ( CHMP ) ha espresso un parere positivo per Pegasys ( PegInterferone alfa-2a ) nel trattamento dell’epatite B cronica, sia HBeAg-positiva che HBeAg-negativa.Rispetto alla Lamivudina, Pegasys agisce con un duplice meccanismo d’azione: stimola il sistema immunitario ed inibisce la replicazione virale.In questo modo Pegasys offre il vantaggio di una durata di trattamento non prolungata e di una lunga remissione della malattia.La decisione del CHMP è stata presa sulla base dei risultati di 3 studi clinici, che hanno coinvolto più di 1500 pazienti di 19 Paesi.In uno studio pubblicato sul Journal of Viral Hepatitis ( 2003 ) Pegasys aveva dimostrato di essere più efficace dell’Interferone convenzionale nel trattamento dell’epatite B cronica, HBeAg-positiva.Due studi clinici di ampie dimensioni, nei pazienti con epatite B cronica sia nella forma HBeAg – positiva che HBeAg-negativa, hanno dimostrato che dopo 48 settimane di terapia, un numero maggiore di pazienti trattati con Pegasys ha raggiunto una risposta sostenuta rispetto ai pazienti trattati con Lamivudina.I risultati dello studio di fase III nell’epatite B cronica HBeAG-negativa, che ha un’alta incidenza nell’area mediterranea e che è la forma più difficile da trattare, sono stati pubblicati sul The New England Journal of Medicine ( 2004 ).I risultati dello studio di fase III nell’epatite B cronica HBeAg-positiva sono stati presentati nel corso del 2004 Annual Meeting of the American Association for the Study of Liver Diseases.( Xagena2005 )Fonte: Roche, 2005
 
 
 
 
 
 
 
 

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